- By Dacia Maraini

Il treno dell'ultima notte

  • Title: Il treno dell'ultima notte
  • Author: Dacia Maraini
  • ISBN: 9788817021661
  • Page: 455
  • Format: Hardcover
  • Il treno dell ultima notte Un viaggio nel cuore sanguinante del Novecento Una delle voci pi amate della letteratura italiana Emanuele un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uc

    Un viaggio nel cuore sanguinante del Novecento.Una delle voci pi amate della letteratura italiana.Emanuele un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli, si arrampica sui ciliegi e si lancia in bicicletta gi per strade sterrate Ma tutto ci che resta di lui un pugno di lettere e un quaderno nascosto in un muro neUn viaggio nel cuore sanguinante del Novecento.Una delle voci pi amate della letteratura italiana.Emanuele un bambino ribelle e pieno di vita che vuole costruirsi un paio di ali per volare come gli uccelli, si arrampica sui ciliegi e si lancia in bicicletta gi per strade sterrate Ma tutto ci che resta di lui un pugno di lettere e un quaderno nascosto in un muro nel ghetto di Lodz Per ritrovare le sue tracce, Amara, l inseparabile amica d infanzia, attraversa l Europa del 1956 su un treno che si ferma a ogni stazione, ha i sedili decorati con centrini e puzza di capra bollita e sapone al permanganato Visita sgomenta i resti del girone infernale di Auschwitz Birkenau, percorre le strade di Vienna alla ricerca di sopravvissuti, giunge a Budapest mentre scoppia la rivolta, e trema quando i colpi dei carri armati russi sventrano i palazzi Nella sua avventura, e nei destini degli uomini e delle donne con cui si intreccia la sua vita, si rivela il senso della catastrofe e dell abisso in cui precipitato il Novecento, e insieme la speranza incoercibile di un mondo diverso.

    1 thought on “Il treno dell'ultima notte

    1. All my instincts were haranguing me to abandon this around page 40 but my stupid stubbornness to finish what I begin triumphed again…The novel begins with Amara, a Florentine journalist, on a train. She is about to visit the Holocaust museum at Auschwitz. She begins reading letters sent to her by her childhood soulmate, an Austrian Jewish boy whose parents, in an inexplicable fit of nationalism, left Florence and returned to Vienna after Hitler invades. The first big problem is these letters, [...]

    2. "Sembrava che lui mi fissassel suo sguardo dilatato e immenso che avvolgeva, condannava, esecrava tutto l'universo. Mi sembrò di sentire quel grido sussurrato: Che orrore! Che orrore!."E' la storia di Amara che va in cerca, nell'immediato dopo guerra, del suo amico d'infanzia Emanuele Orestain, il bambino che tanto lei ha amato nella sua Firenze, da piccoli giocavano, andavano in bici, erano ghiotti delle buonissime ciliegie, ma un giorno del 1939, i genitori del piccolo decidono di rientrare a [...]

    3. Train to Budapest (Italian: Il treno dell’ultima notte, literally “The Train of the Last Night”) chronicles the journey of a young Italian journalist through the post-war gloom of Eastern Europe in 1956. She’s looking for her long-lost childhood love Emanuele, a boy of Austrian Jewish descent who disappeared during the war, leaving behind a bundle of love letters that constantly remind her of what could have been. Her search seems doomed from the start as she faces border guards and lon [...]

    4. In realtà più un3.5/3.75 .Sento molto il bisogno di scrivere qualcosa su questo libro, forse perché mi è sembrato di essere seduta su un cactus mentre lo leggevo.Ecco, qualcosa come questo.Era proprio una sensazione di prurito interiore, quasi fastidio ma non in senso negativo.Capisco di non essere stata molto chiara, ma sospetto di non essere in grado di esprimere ciò che ho provato.La trama Amara ed Emanuele sono amici d'infanzia e il reciproco primo amore, ma devono separarsi a causa del [...]

    5. Dacia Maraini is one of Italy's foremost writers. This story is a remarkable vehicle for discussing the human impact of the Holocaust at a time more than a decade after the war ended, and in the context of the Hungarian uprising against the Soviet domination of 1956. Maraini's protagonist, an Italian journalist, is searching for a childhood friend who had been sent to Auschwitz. The experience is told through letters he wrote to her and, later, in a journal he wrote for her that he hid in a wall [...]

    6. Fantástico y triste libro, sobre el holocausto y la búsqueda desesperada de su protagonista. Angustioso pero brillante. Muy recomendable.

    7. Dalla rivoluzione ungherese dell'Ottobre 1956 al clima freddo e ostile della Guerra Fredda passando per il campo di sterminio di Auschwitz.In questo libro, romanzo storico e romanzo epistolare, Dacia Maraini affronta temi caldi e pone il treno come metafora di un percorso nel proprio passato e nella propria coscienza ma anche nell'ignoto, alla ricerca di conferme e verità. Verità che, quando veranno a galla, faranno male. E molto.Amara è la protagonista del romanzo, e l'autrice non avrebbe po [...]

    8. 3 stelline per questo romanzo che affronta il tema della persecuzione degli ebrei e della loro deportazione nei campi di concentramento. qui la protagonista va alla ricerca del suo amico d'infanzia, che però

    9. Libro molto interessante sulla seconda guerra mondiale.Lo stile è abbastanza scorrevole; nelle descrizioni di eventi storici si prende sonno molto facilmente.

    10. «un senso di panico nel cuore»Dicembre 13, 2014, Santa Lucia. Lucia mi regala il mio primo libro di Dacia Maraini.Santa Lucia muore il 13 dicembre 304, durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa. Il libro parla di persecuzioni. Quando si dice il casoVienna, 1956. «Arrivederci, console Schumacher. Lei è stato molto utile. Non per trovare le tracce di Emanuele Orenstein, ma per capire cosa è stato il nazismo in questo paese: come ha saputo corrompere anche le persone oneste, trasforman [...]

    11. In the beginning I wasn't convinced--it launches directly into the plot with very little exposition. In the beginning I found myself too puzzled by who Amara was, how old she was, and what her connection to this Emanuele was to enjoy it. But soon the author feeds you bits about Amara's background little by little, and an off-hand comment might give you a sudden insight into Amara's background and the situation.The book includes a great deal of historical detail, with first-person perspectives fr [...]

    12. Se devo paragonare questo libro a un altro, l'unica cosa che mi viene in mente è "Il signore degli anelli". Non perché sia un fantasy, tutt'altro, ma per la sua struttura, per il modo in cui si sviluppa la narrazione.In altre parole si tratta di una "cerca", con la giovane Amara che parte sulle orme del suo piccolo compagno di infanzia, Emanuele, inghiottito dall'orrore nazista, e sulla sua strada si forma una compagnia, del tutto improbabile, formata da uno stravagante apolide, un improbabile [...]

    13. In questo libro la Maraini racconta una storia che puo essere propiamente un romanzo storico ma è anche una storia d'innocenza persa. La storia si svolge nella Europa dopo guerra, immersa tra le confusione e incertezza della Guerra Fredda mentre Amara cerca di trovare al suo amico d'infanzia.Amara e suoi compagni erano a Budapest quando scoppiò la rivoluzione il 23 Ottobre 1956 è per questo la sua ricerca si ferma per un istante. La ricerca che l'autore fa sul questo periodo della storia è n [...]

    14. This book has made me want to read more books by this Italian author. The story was gripping and I didn't want to stop reading. Although some of the subject matter was distasteful the author was able to write about it in a way that described the atrocities of the gas chambers and the mass killings in a way that was unemotional and practical so the reader did not become emotional but instead observed what happened. When I first chose this book, I wasn't sure if I would be able to read it because [...]

    15. interessante e scorrevole sino a circa meta' anche se le pretese di documentazione storica stridono un po' con lo stile troppo polpettoso e melodrammatico. A tratti l'ho trovato fastidiosamente didascalico (possibile che nel dopoguerra una giornalista inviata per documentare la guerra fredda non sappia nulla dell'invasione tedesca in russia e debba farsela spiegare per filo e per segno?!). Oltre la meta' ho trovato continue fastidiose incongruenze che mi hanno disturbato. Buona l'idea di base, d [...]

    16. Personally, I haven't liked this book too much. In fact, I found it kind of boring the way how the story is told. In my opinion, it takes just too much for misteries to be solved. In the end, I almost had forgotten what was the trip supposed to. But, anyway, it is very original story, and it is a book that shows us very well how was it like to live after the World War II and how can these happenings change someone's lifestyle and personality.

    17. In 1956 an Italian journalist travels to Central Europe in search of information about her childhood sweetheart who may have perished in the Holocaust. During her journey, she meets up with a number of survivors from World War II and the early Cold War, all of whom tell their stories. The author does a good job of weaving history, philosophy, and fiction together to create a thoughtful book, with interesting characters and a suspenseful plot.

    18. An interesting idea, but very didactically written. I'm not sure what the author's aims were with this book. A lot of historical information given in the form of very unlikely "conversation" - a bit turgid, but maybe it reads better in the original. I liked the characters however and especially the Budapest section was quite gripping.

    19. Um dos melhores livros que li sobre o Holocausto. Uma jornalista italiana vai em busca de um amigo de infância, judeu que vivia em Viena na época da guerra. Muito bem escrito, tem no entanto passagens que custam muito a ler

    20. Mi aspettavo troppo quindi sono rimasta leggermente delusa. È comunque una storia molto bella di improbabili amicizie, viaggi in treno per l'Europa ancora divisa e stravolgimenti politici. Il finale è sconvolgente.

    21. "C'è qualcosa di perverso nel crescere, nel mettere su denti robusti, peli sul petto, baffi, calli ai piedi. Perché cresciamo? é proprio una cosa da imbecilli."

    22. Fine crudele ma decisamente realistica. Bellissimo libro, racconta il dramma dell'Olocausto visto con gli occhi di chi l'ha vissuto tramite i racconti di un amico.

    23. Gostei, pois foi um livro que me levou a viajar pela Europa no pós-guerra pelos olhos duma jornalista na procura dum amigo de infância.

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